Selfpublishing e guadagni potenziali: conviene davvero?

Selfpublishing e guadagni potenziali sono argomenti che vanno “trattati con le pinze”. Non a caso, molte persone non hanno ancora ben capito di cosa si tratti. In questa guida cercheremo di dissipare ogni possibile dubbio.

Alcune premesse sul Selfpublishing e guadagni potenziali

Prima di addentrarci nel topic “Selfpublishing e guadagni potenziali”, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. Oltre ad esserci davvero tanta disinformazione, l’analfabetismo funzionale sta dilagando sempre di più.
Di cosa si tratta? Il concetto è molto semplice. L’analfabeta funzionale, pur riconoscendo all’interno della frase gli elementi che la compongono, quali soggetto, verbo e complementi, non è in grado di integrarli in alcun ragionamento logico.
Secondo un recente studio del PIAAC, acronimo di “Programme for the International Assessment of Adult Competencies”, circa il 28% degli italiani è affetto da questa condizione.
In parole molto semplici, queste persone non sarebbero in grado di comprendere quanto riportato all’interno di un semplice libretto di istruzioni.
Lo scopo di questa guida è proprio quello di spiegare con parole molto semplici in cosa consiste il Selfpublishing, in modo che ognuno possa farsi la propria opinione, senza essere influenzato da luoghi comuni e cattiva informazione.

Indice:

La verità sul Selfpublishing e guadagni potenziali.
La tecnologia a servizio della persona.
L’editoria tradizionale.
I costi dell’editoria tradizionale.
Differenze tra editoria tradizionale e Selfpublishing.
Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato.
Selfpublishing + ghostwiter = ?
Selfpublishing e potenziali guadagni: ecco perché conviene.
Come imparare la giusta strategia.

La verità sul Selfpublishing e guadagni potenziali

Iniziamo questa guida dando una chiara definizione di Selfpublishing. Si tratta di un neologismo anglosassone che noi italiani traduciamo come “auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”. Di cosa esattamente?
Essenzialmente di libri o, più in generale, di contenuti testuali. Infatti, grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque.

grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque
grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque

La tecnologia a servizio della persona

Grazie alla tecnologia, Selfpublishing e guadagni potenziali non sono fantascienza, ma pura realtà. Parecchi anni fa esistevano solo la carta e l’inchiostro, poi venne la macchina da scrivere e, infine, il PC, ovvero il personal computer.
Quest’ultimo è diventato parte integrante della nostra vita quotidiana e, oramai, ne possediamo uno a testa. Esistono una miriade di programmi diversi ma, i più comuni, sono senza dubbio i programmi di scrittura. Chi non hai mai usato almeno una volta nella vita “Microsoft Word”?
In altre parole, se possiedi un PC, sicuramente disponi anche di un programma di scrittura e questo vuol dire che hai già tutti gli strumenti per fare Selfpublishing.
Capisco che al momento tu non abbia ancora chiaro il potenziale economico di questa attività, ma ci arriveremo molto presto.
Infatti stiamo trattando un tema caratterizzato da tante sfaccettature, per cui è bene procedere con ordine, al fine di non creare confusione.

L’editoria tradizionale

Abbiamo visto che con il termine “Selfpublishing” si intente l’auto-pubblicazione di contenuti testuali. Per capire i suo numerosi vantaggi, dobbiamo prima fare alcuni cenni in merito all’editoria tradizionale.
Insomma, dobbiamo capire quale sia il “percorso” che segue un libro tradizionale.
In primis vi è la fase creativa, ovvero quella in cui lo scrittore trasferisce su carta tutte le idee che fino a prima esistevano solo nella sua mente.
In secondo luogo vi è la fase di stampa, ovvero quella in cui vengono replicate “n” copie dell’originale realizzato dallo scrittore.
Ultima, ma non per questo ultima, è la fase della promozione, ovvero quella fase in cui le copie finiscono sugli scaffali delle librerie.

I costi dell’editoria tradizionale

Nel corso della prima fase, ovvero quella creativa, non ci sono dei veri e propri “costi” intesi in senso lato. Certo, è una fase estremamente impegnativa per lo scrittore, ma almeno non è costretto a compiere sforzi di tipo economico.
Questo, però, non vale per le 2 fasi successive, ovvero quella di stampa e quella di promozione. I altre parole, se lo scrittore non dispone di grandi capitali, l’unico modo che ha per pubblicare il suo contenuto è quello di rivolgersi ad una casa editrice.
Quest’ultima provvederà ad anticipare tutti costi relativi alla stampa e alla promozione, salvo poi recuperali in un secondo momento con la vendita del libro.
Quindi, come guadagna lo scrittore che ha realizzato l’opera? Semplice, la casa editrice gli riconosce una percentuale (detta royalties) sul prezzo di ogni copia venduta.

Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale ma imprint diversi
Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale ma imprint diversi

Differenze tra editoria tradizionale e Selfpublishing

Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale, ovvero quello di vendere un’opera letteraria al grande pubblico. Nonostante ciò, esse presentano delle notevoli differenze. A prima vista, l’editoria tradizionale potrebbe apparire come la scelta più “comoda” da parte dello scrittoria.
Tuttavia, essa non ha solo dei “pro”, ma presenta anche dei “contro”. Le case editrici non sono certo enti di beneficenza, quindi devono avere la certezza di recuperare tutte le spese. Non solo, ci devono anche guadagnare, altrimenti fallirebbero.
In altre parole, è il pubblico a dettare le regole. Infatti, lo scrittore, al fine di essere supportato, dovrà scrivere ciò che va per la maggiore.
Al contrario, il Selfpublishing consente sì una maggiore libertà creativa ma, allo stesso tempo, lo scrittore dovrà anche occuparsi della promozione. Fortunatamente, essendoci la possibilità di pubblicare i libri in formato elettronico, non vi è alcuna spesa relativa alla tiratura delle copie.

Selfpublishing e potenziali guadagni: l'evoluzione del mercato
Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato

Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato

Eccoci finalmente giunti nella parte della guida in cui vedremo nel dettaglio Selfpublishing e potenziali guadagni.
Scommetto che in questo momento stai pensando:”Ho il computer, ho il programma di scrittura, ma non sono uno scrittore. Il Selfpublishing non fa per me.”. Fortunatamente è proprio qui che ti sbagli.
Con l’evoluzione della tecnologia, c’è stata anche la conseguente evoluzione del mercato.
In parole molto semplici, oggi è possibile reperire in commercio prodotti che, fino a prima, non esistevano. Questo perché, con il passare degli anni, sono nate nuove figure professionali.
Una di queste è senza dubbio il “ghostwriter”. La traduzione italiana “scrittore fantasma” non è il massimo, quindi potremmo chiamare queste figure “scrittori per conto terzi”.
In altre parole sono autori che decidono di vendere le proprie opere in cambio di una cifra “una tantum”, rinunciando quindi alle royalties, ovvero le percentuali sulla vendita delle copie.

Selfpublishing + ghostwriter = ?

Certo, queste figure esistevano anche nel passato, ma proprio grazie al Selfpublishing, oggi l’offerta dei loro prodotti è davvero vasta. In altre parole, con il passare del tempo sono aumentate le opere messe in vendita dai ghostwriter, con la conseguente riduzione del loro prezzo.
Detto questo, tornando al tema della guida “Selfpublishing e guadagni potenziali”, come è possibile sfruttare tutto ciò a proprio vantaggio?
Semplice: si compie un investimento iniziale acquistando l’opera del ghostwriter per poi rivenderla a nome proprio e, quindi, incassare le relative royalties.
Ecco perché il Selfpublishing è alla portata di chiunque, compresi coloro che non hanno nessuna abilità narrativa. Per riassumere questo concetto in una parola potremmo usare “strategia”.

Selfpublishing e potenziali guadagni: ecco perché conviene

Eccoci giunti alla fine di questa guida. Come abbiamo visto, Selfpublishing e potenziali guadagni non sono concetti poi così complicati. Grazie alla tecnologia, oggi tutti sono in grado di scrivere un libro e promuoverlo. Non a caso, oltre ai PC e ai programmi di scrittura, esistono dei portali come Amazon in grado di far conoscere i tuoi contenuti a tutto il mondo.
Eh già, al contrario di quanto si possa pensare, esiste ancora un mercato dei libri, specialmente quelli in formato elettronico.
Le potenzialità che abbiamo al giorno d’oggi sono davvero molte, tantoché è possibile fare Selfpublishing pur non sapendo scrivere. In che modo? Sfruttando quelli che sono stati i fisiologici mutamenti del mercato.

Come imparare la giusta strategia

Il segreto per avere successo consiste nel seguire la giusta strategia e questo vale in qualsiasi ambito della vita, Selfpublishing compreso. Come abbiamo avuto modo di vedere, l’offerta da parte dei ghostwriter è molto elevata: come faccio capire quali sono le opere che mi consentiranno di recuperare l’investimento iniziale e guadagnare?
E ancora, una volta acquistate le opere più promettenti, come faccio a collocarle in cima agli “scaffali” di Amazon?
Anche in questo caso la risposta è molto semplice. Il segreto sta nell’imparare le giuste strategie da coloro che hanno già avuto successo.
Uno su tutti è indubbiamente Antonio Vida, un imprenditore la cui abilità è stata proprio quella di capire e sfruttare a proprio vantaggio l’evoluzione dell’attuale mercato. Già autore del corso “Vincere su Amazon”, oggi propone l’ultima delle sue fatiche: “Vincere su Amazon – Self Publishing”.

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Vincere su Amazon con il self-publishing e guadagni potenziali. Conviene davvero!

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