Self Publishing, opinioni e consigli: storia vera

In rete è possibile trovare una miriade di opinioni e consigli sul Self Publishing. Tuttavia, diventa sempre più difficile riuscire a stabilire quali siano i più affidabili. Insomma, qual è la verità a riguardo?

Self Publishing: opinioni e consigli senza senso

A proposito di Self Publishing, opinioni e consigli che si trovano in rete non sempre possono definirsi genuini e sinceri. Infatti, come capiremo meglio nel corso dell’articolo, la stragrande maggioranza delle persone non è mai sincera, nemmeno nei confronti di sé stessa.
In altre parole, ogni scusa è buona per incolpare qualcun altro dei propri fallimenti. Possibile che il mondo sia sempre più crudele verso certe persone?
E’ sempre colpa degli altri oppure siamo noi a non impegnarci davvero a fondo per raggiungere i nostri obiettivi?
E ancora, bisogna sempre considerare che la percentuale di analfabetismo funzionale diventa sempre più alta.
Insomma, ci sono tantissime persone che leggono “A”, ma capiscono “B”.
Nei prossimi paragrafi troverai la storia di Gabriella: ti parlerà in prima persona della sua esperienza con il Self Publishing, senza tralasciare alcun dettaglio.

Opinioni e consigli sul Self Publishing personali.

Indice:

L’esperienza di Gabriella: opinioni e consigli sul Self Publishing.
Non sono nata Self Publisher.
La mia situazione di partenza.
Cos’è il lavoro? Cos’è il guadagno?
Opinioni e consigli sul Self Publishing personali.
Aspettativa Vs Realtà.
La verità in merito opinioni e consigli sul Self Publishing.
Quanto sei disposto/a ad impegnarti?

L’esperienza di Gabriella: opinioni e consigli sul Self Publishing

Ciao a tutti/e voi che state leggendo, mi chiamo Gabriella, ho 43 anni e sono mamma di 2 bambini.
Sono sempre di più le persone che mi chiedono opinioni e consigli sul Self Publishing, così ho deciso di scrivere questo articolo.
I dettagli da vedere sono molti e non avrebbe certo senso affrontarli in modo sbrigativo. Detto questo, cominciamo dal principio.

Opinioni e consigli sul Self Publishing personali.
La verità in merito opinioni e consigli sul Self Publishing.

Non sono nata Self Publisher

Iniziamo la mia rassegna di opinioni e consigli sul Self Publishing dicendo che, fino a qualche anno fa, non sapevo nemmeno cosa fosse. Non so ancora se il mio “incontro” con questa attività sia avvenuto per caso, fatto sta che oggi posso dirmi pienamente felice e realizzata.
Tutto ebbe inizio quando ho concluso l’iter di divorzio con quello che oggi è il mio ex marito. Mi sono improvvisamente ritrovata sola, con 2 bambini da mantenere.
A tutto ciò bisogna anche aggiungere il fatto che, in quel periodo, la crisi economica era letteralmente arrivata alle stelle.
Lavoravo come agente immobiliare ma, giorno dopo giorno, diventava sempre più difficile guadagnare qualcosa.
In altre parole mi sentivo veramente con l’acqua alla gola e la paura di non farcela diveniva ogni giorno sempre più forte.
Nonostante ciò, sono una persona che non si arrende e che si rimbocca sempre le maniche.

E' vero che il libero professionista non ha alcun cartellino da timbrare, ma non per questo lavora di meno.
E’ vero che il libero professionista non ha alcun cartellino da timbrare, ma non per questo lavora di meno.

La mia situazione di partenza

Durante quel periodo difficile ho iniziato a pormi delle domande, in quanto mi pareva di vivere in un incubo. Lavoravo davvero tanto, ben oltre le 8 ore di un normale dipendente. Amici e conoscenti mi dicevano spesso “Di cosa ti lamenti? Lavori come libera professionista… cosa vuoi in più dalla vita?”.
Ve lo giuro, queste frasi mi hanno sempre fatto venire un nervoso che metà bastava e ora vi spiego perché.
E’ vero che il libero professionista non ha alcun cartellino da timbrare, ma non per questo lavora di meno.
Nel mio caso ero sempre fuori casa, dalla mattina alla sera. Quando la situazione economica è crollata ho dovuto lavorare pure il sabato e la domenica.
Il tutto, ovviamente, senza alcun tipo di previdenza sociale. Parole come “ferie”, “permessi” e “malattia” erano pura fantasia.

Cos’è il lavoro? Cos’è il guadagno?

Prima di arrivare alle mie opinioni e consigli sul Self Publishing è necessario spendere qualche parole in merito ai concetti di “lavoro” e di “guadagno”.
Per quella che era la mia situazione di allora, mi rendevo conto che, nonostante le ore lavorate, i guadagni erano davvero irrisori.
In altre parole, ci stavo rimettendo e non solo sul piano economico. Insomma, non facevo altro che lavorare, senza aver mai tempo sufficiente da dedicare ai miei figli.
Il punto di svolta è stato quando mi sono resa conto che alcuni miei clienti guadagnavano ottime cifre senza però dover lavorare. In che modo? Con la rendita.
Mi è capitato, più di qualche volta, dover condurre intermediazioni immobiliari in cui il nuovo acquirente decideva di affittare l’immobile appena comprato.
Praticamente queste persone non solo guadagnavano dei soldi, ma anche tempo che potevano dedicare a loro stessi e ai loro cari.

La rendita permette di guadagnare soldi, ma anche di avere il tempo da dedicare a famiglia e passioni
La rendita permette di guadagnare soldi, ma anche di avere il tempo da dedicare a famiglia e passioni

Opinioni e consigli sul Self Publishing personali

Avevo capito che era possibile guadagnare senza però dover lavorare in modo continuativo. C’era solo un “piccolo” problema. Ovviamente non disponevo di cifre tali da poter investire nel mercato immobiliare.
Così mi sono messa alla ricerca di possibili alternative e, un giorno, mi ritrovai a leggere varie opinioni e consigli sul Self Publishing.
Certo, scrivere un libro e pubblicarlo in proprio è qualcosa di totalmente diverso dall’affittare un immobile ma, nonostante ciò, il principio di base è il medesimo.
In altre parole si compie un grande sforzo iniziale per poi cominciare ad incassare le rendite. Purtroppo ho dovuto affrontare anche un altro problema: sono davvero negata come scrittrice.
Pensavo di essere entrata in un altro vicolo cieco ma, fortunatamente, sono venuta a conoscenza del corso “Vincere su Amazon – Self Publishing” a cura di Antonio Vida.

Aspettativa Vs Realtà

Grazie a questo corso ho scoperto che è possibile fare Self Publishing senza aver alcuna dote narrativa. In altre parole, è possibile rivolgersi a degli scrittori professionisti, comprare i diritti d’autore delle loro opere per poi pubblicarle a nome proprio.
Insomma, si tratta di mettere in pratica tutta una serie di competenze che poco hanno a che fare con l’arte della scrittura.
Così ho deciso di iscrivermi al corso, in quanto, essendo anch’io un’imprenditrice, so benissimo che per aver successo è necessario apprendere. Come mai ho scelto proprio quello di Antonio Vida? Semplice, perché anche lui, proprio come me, è un imprenditore con molta esperienza alle spalle.
Infatti, uno dei suoi primi insegnamenti non riguarda tanto gli aspetti tecnici, quanto quelli umani.
I risultati non arrivano piovendo dal cielo, ma sono frutto di impegno e costanza.

Aspettativa vs realtà
Aspettativa vs realtà

La verità in merito opinioni e consigli sul Self Publishing

Eccoci giunti alla conclusione di quelle che sono le mie opinioni e consigli sul Self Publishing. Come già anticipato, gli aspetti tecnici hanno sicuramente una grandissima rilevanza, ma non sono tutto. Senza girarci troppo intorno, posso solo dirti che, per quante siano le potenzialità di una data attività, siamo sempre noi a fare la differenza.
Purtroppo molte persone leggono “Self Publishing” ma capiscono “miracolo”. In altre parole, ritengono questa attività una sorta di “passatempo” in grado di fruttare cifre stratosferiche in men che non si dica.
Mi dispiace deludervi, ma non è così. Insomma, molte persone sostengono che si tratti di una truffa per giustificare quella che è stata una mancanza di impegno da parte loro. Inoltre, tante persone ignorano il fatto che, lavorando in proprio, si è sempre soggetti al così detto “rischio imprenditoriale”.

Quanto sei disposto/a ad impegnarti?

Se anche tu hai deciso di iniziare a fare Self Publishing devi assolutamente dare una risposta a questa domanda: “Quanto sono disposto/a ad impegnarmi per cambiare la mia situazione?”. Potrebbe sembrare una domanda banale ma, in realtà, è proprio il fulcro di tutta la questione.
Per quanto Antonio Vida possa essere un ottimo insegnante, l’unico/a a fare la differenza sei solo e soltanto tu.
Il successo che puoi ottenere svolgendo questa attività è direttamente proporzionale al tempo e alle energie che sei disposto/a ad investire. Certo, all’inizio è stata dura anche per me, ma ora posso davvero dirmi soddisfatta della scelta che ho preso e che sto tutt’ora portando avanti.
Detto questo non mi resta altro che augurarti in bocca al lupo per quello che sarà il tuo percorso, e ricorda, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu.

Quanto sei disposto/a ad impegnarti?
Vincere su Amazon Self-publishing di Antonio Vida
Quanto sei disposto/a ad impegnarti? Vincere su Amazon Self-publishing di Antonio Vida

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