Self Publishing e guadagni: dopo quanto tempo si inizia a guadagnare?

Self Publishing e guadagni a fronte dell’investimento.

Per comprendere meglio le tempistiche relative ai guadagni del Self Publishing, occorre inquadrare questo business all’interno di una sorta di “cornice”. Insomma, cosa si intende veramente con questa espressione inglese? La traduzione letterale italiana è “auto-pubblicazione”, cioè immettere nel commercio uno o più libri, senza ricorrere al sostegno della classica casa editrice.


Detto questo, ci sono 2 modi per “auto-pubblicare” un libro: c’è chi lo scrive di proprio pugno, ma c’è anche chi delega a terzi la sua realizzazione. Infatti, le opere letterarie sono tutelate legalmente dai così detti “diritti d’autore” i quali, secondo l’ordinamento giuridico italiano e internazionale, possono essere ceduti e, quindi, acquistati.
Insomma, prima di avviare questo business digitale occorre rispondere alla domanda: come intendo iniziare? Scrivendo il contenuto di mio pugno oppure delegando questo compito a terzi?


Solo così sarà, poi, possibile determinare la cifra dell’investimento iniziale che varia a seconda del metodo scelto.

Come si inizia a fare Self Publishing?

Come già anticipato, per iniziare a fare Self Publishing occorre scegliere uno dei 2 metodi di cui abbiamo parlato poco fa. Per quanto riguarda il primo, i costi vivi sono davvero irrisori. Insomma, per realizzare un libro basta un computer e un programma di scrittura. In altre parole, la maggior parte dell’investimento non consiste in somme di denaro, ma consiste in tempo ed energie da dedicare alla stesura del testo.


Al contrario, ovvero scegliendo di delegare tale attività a terzi, la situazione si capovolge di 180 gradi: aumenta il valore economico dell’investimento, ma diminuiscono tempo ed energie da impiegare. Sebbene possa sembrare superfluo, la scelta di uno o dell’altro metodo dipende da quella che è la situazione personale. Insomma, per scrivere un libro di proprio pugno è necessario avere talento e abilità narrative, qualità di cui solo pochi sono in possesso.

Quanto bisogna investire nel Self Publishing?

Coloro che non sono in grado di scrivere un libro di proprio pugno possono sempre contare su figure professionali come i ghost writer e i proofreader. I primi si occupano dell’effettiva stesura del testo, mentre il compito dei secondi è quello di correggere la bozza sotto il profilo ortografico e grammaticale, così come apportare tutte quelle migliorie finalizzate a rendere il libro “fluido” e “scorrevole”.


Di conseguenza, appare chiaro che l’importo della cifra da investire è direttamente proporzionale al numero di pagine e alla complessità dell’argomento. Insomma, è ovvio che commissionare un romanzo da 200-300 pagine sia meno costoso che commissionare un manuale tecnico da 500 pagine. Ecco che, a questo punto, sorge spontanea un’altra domanda: come si fa a scegliere l’opera giusta da commissionare ai propri professionisti di fiducia? Per far ciò occorre svolgere delle accurate analisi di mercato.

Perché qualcuno non riesce ad avere successo con il Self Publishing?

In certi casi, questo business digitale si rivela un buco nell’acqua perché non vengono svolte le opportune analisi di mercato. Infatti, per ottenere apprezzabili guadagni con il Self Publishing è necessario vendere un determinato numero di copie. Di conseguenza, bisogna auto-pubblicare un libro per cui ci sia una buona richiesta. Insomma, investire nella creazione di contenuti per i quali non c’è nessun interesse da parte del pubblico sarebbe come buttare via i propri soldi.


Ecco perché alcuni falliscono in questo business digitale. Anzi, a dir la verità, le analisi di mercato stanno alla base di qualsiasi attività imprenditoriale di successo, non solo del Self Publishing. In altre parole, prima è necessario stilare un piano a tavolino e, successivamente, procedere step by step per la sua effettiva realizzazione. Meno accurate sono le analisi di mercato, maggiori saranno anche le probabilità di vanificare il proprio investimento, commissionando un’opera che resterà invenduta.

Ecco dopo quanto arrivano i guadagni del Self Publishing.

I primi guadagni del Self Publishing possono giungere anche solo dopo qualche mese di distanza dall’investimento. Ad ogni modo, come già anticipato all’inizio dell’articolo, tempi e dinamiche possono variare da persona a persona. Nonostante ciò, se ogni fase viene svolta “a regola d’arte”, i frutti del lavoro non tardano certo ad arrivare.


Insomma, una volta pubblicato su Amazon un libro che abbia richiesta e ottimizzato il suo posizionamento, è davvero questione di poco realizzare le prime vendite. Certo, ad altre persone è servito più tempo per ottenere i primi guadagni, ma ciò dipende dall’impegno e dal tempo che ognuno dedica a questo business digitale. In altri termini, se la strategia iniziale è corretta sarà solo una questione di tempo vedere concretizzato il proprio investimento.

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Il mercato del Self Publishing è saturo?

Il Self Publishing non è saturo e nemmeno lo sarà nel medio termine. Nel corso del tempo non cala la domanda complessiva ma, semplicemente, cambiano quelli che sono i gusti di lettura o necessità da parte del pubblico. Di conseguenza, il tutto ruota sempre attorno alle analisi di mercato, da considerarsi le “pietre angolari” del proprio business digitale.


Non a caso, il mercato dei libri è decisamente vasto in quanto non comprende solo i romanzi. Infatti, anche i libri di testo piuttosto che i manuali tecnici ne fanno parte.
Ecco perché non ha senso di parlare di saturazione ed ecco perché questo business digitale va alla grande a coloro che stanno agendo con metodo e criterio. Il tutto senza contare i vantaggi dal punto di vista fiscale: salvo certi casi particolari, è possibile fare Self Publishing senza dover aprire la partita IVA.

Come ottenere ottimi guadagni con il Self Publishing.

L’unico modo per ottenere ottimi guadagni con il Self Publishing è quello di procedere seguendo una strategia ben precisa, a cominciare dalle analisi di mercato fino al posizionamento, passando, ovviamente, per l’ingaggio dei vari professionisti che lavoreranno alla realizzazione delle proprie opere. Di conseguenza, o si è già in possesso di tutto il know-how necessario, oppure bisogna acquisirlo frequentando dei corsi di formazione, come del resto fa ogni imprenditore, a prescindere dalla nicchia o dal settore.


Questo articolo è da considerarsi solo una breve panoramica riguardo al Self Publishing. Quindi, se dovessi avere dei dubbi oppure, più semplicemente, vorresti approfondire certi aspetti, contatta i nostri consulenti.
L’investimento primario non è tanto quello attinente i ghost writer o i proofreader, ma è quello riguardante la propria formazione.

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