Selfpublishing e guadagni potenziali: conviene davvero?

selfpublishing amazon

Selfpublishing e guadagni potenziali sono argomenti che vanno “trattati con le pinze”. Non a caso, molte persone non hanno ancora ben capito di cosa si tratti. In questa guida cercheremo di dissipare ogni possibile dubbio.

Alcune premesse sul Selfpublishing e guadagni potenziali

Prima di addentrarci nel topic “Selfpublishing e guadagni potenziali”, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando. Oltre ad esserci davvero tanta disinformazione, l’analfabetismo funzionale sta dilagando sempre di più.
Di cosa si tratta? Il concetto è molto semplice. L’analfabeta funzionale, pur riconoscendo all’interno della frase gli elementi che la compongono, quali soggetto, verbo e complementi, non è in grado di integrarli in alcun ragionamento logico.
Secondo un recente studio del PIAAC, acronimo di “Programme for the International Assessment of Adult Competencies”, circa il 28% degli italiani è affetto da questa condizione.
In parole molto semplici, queste persone non sarebbero in grado di comprendere quanto riportato all’interno di un semplice libretto di istruzioni.
Lo scopo di questa guida è proprio quello di spiegare con parole molto semplici in cosa consiste il Selfpublishing, in modo che ognuno possa farsi la propria opinione, senza essere influenzato da luoghi comuni e cattiva informazione.

Indice:

La verità sul Selfpublishing e guadagni potenziali.
La tecnologia a servizio della persona.
L’editoria tradizionale.
I costi dell’editoria tradizionale.
Differenze tra editoria tradizionale e Selfpublishing.
Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato.
Selfpublishing + ghostwiter = ?
Selfpublishing e potenziali guadagni: ecco perché conviene.
Come imparare la giusta strategia.

La verità sul Selfpublishing e guadagni potenziali

Iniziamo questa guida dando una chiara definizione di Selfpublishing. Si tratta di un neologismo anglosassone che noi italiani traduciamo come “auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”. Di cosa esattamente?
Essenzialmente di libri o, più in generale, di contenuti testuali. Infatti, grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque.

grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque
grazie ai numerosi salti in avanti compiuti dalla tecnologia, oggi il Selfpublishing è alla portata di chiunque

La tecnologia a servizio della persona

Grazie alla tecnologia, Selfpublishing e guadagni potenziali non sono fantascienza, ma pura realtà. Parecchi anni fa esistevano solo la carta e l’inchiostro, poi venne la macchina da scrivere e, infine, il PC, ovvero il personal computer.
Quest’ultimo è diventato parte integrante della nostra vita quotidiana e, oramai, ne possediamo uno a testa. Esistono una miriade di programmi diversi ma, i più comuni, sono senza dubbio i programmi di scrittura. Chi non hai mai usato almeno una volta nella vita “Microsoft Word”?
In altre parole, se possiedi un PC, sicuramente disponi anche di un programma di scrittura e questo vuol dire che hai già tutti gli strumenti per fare Selfpublishing.
Capisco che al momento tu non abbia ancora chiaro il potenziale economico di questa attività, ma ci arriveremo molto presto.
Infatti stiamo trattando un tema caratterizzato da tante sfaccettature, per cui è bene procedere con ordine, al fine di non creare confusione.

L’editoria tradizionale

Abbiamo visto che con il termine “Selfpublishing” si intente l’auto-pubblicazione di contenuti testuali. Per capire i suo numerosi vantaggi, dobbiamo prima fare alcuni cenni in merito all’editoria tradizionale.
Insomma, dobbiamo capire quale sia il “percorso” che segue un libro tradizionale.
In primis vi è la fase creativa, ovvero quella in cui lo scrittore trasferisce su carta tutte le idee che fino a prima esistevano solo nella sua mente.
In secondo luogo vi è la fase di stampa, ovvero quella in cui vengono replicate “n” copie dell’originale realizzato dallo scrittore.
Ultima, ma non per questo ultima, è la fase della promozione, ovvero quella fase in cui le copie finiscono sugli scaffali delle librerie.

I costi dell’editoria tradizionale

Nel corso della prima fase, ovvero quella creativa, non ci sono dei veri e propri “costi” intesi in senso lato. Certo, è una fase estremamente impegnativa per lo scrittore, ma almeno non è costretto a compiere sforzi di tipo economico.
Questo, però, non vale per le 2 fasi successive, ovvero quella di stampa e quella di promozione. I altre parole, se lo scrittore non dispone di grandi capitali, l’unico modo che ha per pubblicare il suo contenuto è quello di rivolgersi ad una casa editrice.
Quest’ultima provvederà ad anticipare tutti costi relativi alla stampa e alla promozione, salvo poi recuperali in un secondo momento con la vendita del libro.
Quindi, come guadagna lo scrittore che ha realizzato l’opera? Semplice, la casa editrice gli riconosce una percentuale (detta royalties) sul prezzo di ogni copia venduta.

Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale ma imprint diversi
Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale ma imprint diversi

Differenze tra editoria tradizionale e Selfpublishing

Editoria tradizionale e Selfpublishing hanno lo stesso obiettivo finale, ovvero quello di vendere un’opera letteraria al grande pubblico. Nonostante ciò, esse presentano delle notevoli differenze. A prima vista, l’editoria tradizionale potrebbe apparire come la scelta più “comoda” da parte dello scrittoria.
Tuttavia, essa non ha solo dei “pro”, ma presenta anche dei “contro”. Le case editrici non sono certo enti di beneficenza, quindi devono avere la certezza di recuperare tutte le spese. Non solo, ci devono anche guadagnare, altrimenti fallirebbero.
In altre parole, è il pubblico a dettare le regole. Infatti, lo scrittore, al fine di essere supportato, dovrà scrivere ciò che va per la maggiore.
Al contrario, il Selfpublishing consente sì una maggiore libertà creativa ma, allo stesso tempo, lo scrittore dovrà anche occuparsi della promozione. Fortunatamente, essendoci la possibilità di pubblicare i libri in formato elettronico, non vi è alcuna spesa relativa alla tiratura delle copie.

Selfpublishing e potenziali guadagni: l'evoluzione del mercato
Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato

Selfpublishing e potenziali guadagni: l’evoluzione del mercato

Eccoci finalmente giunti nella parte della guida in cui vedremo nel dettaglio Selfpublishing e potenziali guadagni.
Scommetto che in questo momento stai pensando:”Ho il computer, ho il programma di scrittura, ma non sono uno scrittore. Il Selfpublishing non fa per me.”. Fortunatamente è proprio qui che ti sbagli.
Con l’evoluzione della tecnologia, c’è stata anche la conseguente evoluzione del mercato.
In parole molto semplici, oggi è possibile reperire in commercio prodotti che, fino a prima, non esistevano. Questo perché, con il passare degli anni, sono nate nuove figure professionali.
Una di queste è senza dubbio il “ghostwriter”. La traduzione italiana “scrittore fantasma” non è il massimo, quindi potremmo chiamare queste figure “scrittori per conto terzi”.
In altre parole sono autori che decidono di vendere le proprie opere in cambio di una cifra “una tantum”, rinunciando quindi alle royalties, ovvero le percentuali sulla vendita delle copie.

Selfpublishing + ghostwriter = ?

Certo, queste figure esistevano anche nel passato, ma proprio grazie al Selfpublishing, oggi l’offerta dei loro prodotti è davvero vasta. In altre parole, con il passare del tempo sono aumentate le opere messe in vendita dai ghostwriter, con la conseguente riduzione del loro prezzo.
Detto questo, tornando al tema della guida “Selfpublishing e guadagni potenziali”, come è possibile sfruttare tutto ciò a proprio vantaggio?
Semplice: si compie un investimento iniziale acquistando l’opera del ghostwriter per poi rivenderla a nome proprio e, quindi, incassare le relative royalties.
Ecco perché il Selfpublishing è alla portata di chiunque, compresi coloro che non hanno nessuna abilità narrativa. Per riassumere questo concetto in una parola potremmo usare “strategia”.

Selfpublishing e potenziali guadagni: ecco perché conviene

Eccoci giunti alla fine di questa guida. Come abbiamo visto, Selfpublishing e potenziali guadagni non sono concetti poi così complicati. Grazie alla tecnologia, oggi tutti sono in grado di scrivere un libro e promuoverlo. Non a caso, oltre ai PC e ai programmi di scrittura, esistono dei portali come Amazon in grado di far conoscere i tuoi contenuti a tutto il mondo.
Eh già, al contrario di quanto si possa pensare, esiste ancora un mercato dei libri, specialmente quelli in formato elettronico.
Le potenzialità che abbiamo al giorno d’oggi sono davvero molte, tantoché è possibile fare Selfpublishing pur non sapendo scrivere. In che modo? Sfruttando quelli che sono stati i fisiologici mutamenti del mercato.

Come imparare la giusta strategia

Il segreto per avere successo consiste nel seguire la giusta strategia e questo vale in qualsiasi ambito della vita, Selfpublishing compreso. Come abbiamo avuto modo di vedere, l’offerta da parte dei ghostwriter è molto elevata: come faccio capire quali sono le opere che mi consentiranno di recuperare l’investimento iniziale e guadagnare?
E ancora, una volta acquistate le opere più promettenti, come faccio a collocarle in cima agli “scaffali” di Amazon?
Anche in questo caso la risposta è molto semplice. Il segreto sta nell’imparare le giuste strategie da coloro che hanno già avuto successo.
Uno su tutti è indubbiamente Antonio Vida, un imprenditore la cui abilità è stata proprio quella di capire e sfruttare a proprio vantaggio l’evoluzione dell’attuale mercato. Già autore del corso “Vincere su Amazon”, oggi propone l’ultima delle sue fatiche: “Vincere su Amazon – Self Publishing”.

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Vincere su Amazon con il self-publishing e guadagni potenziali. Conviene davvero!

Selfpublishing e guadagni potenziali: tutta la verità

Selfpublishing e guadagni potenziali connessi a quest’ultimo sono argomenti che gli utenti della rete ricercano sempre più spesso. Come mai? E’ davvero così redditizia questa attività? Scopriamolo insieme

Questioni preliminari su Selfpublishing e guadagni potenziali

Da un certo punto di vista, Selfpublishing e guadagni potenziali stanno facendo gola a molti. Tuttavia c’è ancora tanta confusione a riguardo. In cosa consiste questa attività? Ci sono davvero delle ottime prospettive dal punto di vista economico, oppure si tratta di una delle tante truffe online?
Iniziamo con l’affermare che il Selfpublishing può essere approcciato in modi piuttosto diversi tra loro e ciò dipende sia dalla condizione di partenza che dagli obiettivi finali che si vogliono raggiungere.
C’è però un aspetto di cui bisogna sempre tenere conto: questa attività non fa miracoli. In altre parole, tutti coloro che considerano il Selfpublishing un mezzo per guadagnare in fretta molti soldi si stanno sbagliando di grosso.
Detto questo, cerchiamo di capire insieme quali sono le grandi opportunità che attendono tutti coloro che decideranno di impegnarsi a fondo in questo progetto.

Indice:

Tutto ciò che devi sapere sul Selfpublishing e guadagni potenziali.
Perché il Selfpublishing non è una truffa.
Il Selfpublishing e guadagni potenziali sotto forma di rendita passiva.
La retribuzione.
La rendita.
Selfpublishing e guadagni potenziali: hobby o attività imprenditoriale?
Il Selfpublishing come investimento.
Conclusioni su Selfpublishing e guadagni potenziali.
Come diventare imprenditori nel Selfpublishing.

Tutto ciò che devi sapere sul Selfpublishing e guadagni potenziali.

Per capire la correlazione tra Selfpublishing e guadagni potenziali è prima necessario dare una definizione di questa attività. Per chi non dovesse essere pratico con la lingua inglese, “Selfpublishing” significa letteralmente “auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”.
Insomma, svolgere questa attività significa produrre dei propri contenuti letterari e pubblicarli autonomamente senza l’ausilio delle case editrici convenzionali.

Perché il Selfpublishing non è una truffa

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, non ha proprio senso considerare il Selfpublishing una truffa. Scrivo un libro e lo pubblico: da chi dovrei essere truffato? Infatti non si tratta altro che di una attività artistico-imprenditoriale, al pari di tante altre.
Prendiamo, ad esempio, il mestiere di compositore piuttosto che di inventore. Avrebbe senso parlare di truffa? Certo che no, e questo vale anche per l’“auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”.
Le uniche truffe a cui bisogna stare attenti sono, eventualmente, quelle messe in atto da coloro che promuovono corsi su come fare Selfpublishing.
Questo però non riguarda solo questa attività: le truffe possono essere sempre in agguato, tanto nel mondo online, quanto in quello fisico.
Ad ogni modo, nei paragrafi successivi affronteremo questo aspetto più dettagliatamente.

Il Selfpublishing e guadagni potenziali sotto forma di rendita passiva

Eccoci giunti nel vivo dell’argomento, ovvero Selfpublishing e guadagni potenziali. L’aspetto che rende questa attività molto interessante sotto il profilo economico è strettamente correlato proprio a questi ultimi.
Principalmente esistono 2 modi per guadagnare del denaro: la retribuzione e la rendita. Molti fanno ancora confusione con questi 2 termini credendoli, erroneamente, dei sinonimi.
In cosa consistono? Quali sono le loro principali differenze?

La retribuzione

La retribuzione è il metodo di guadagno più comune. Si tratta, a tutti gli un effetti, di una sorta di “baratto”: cedo il mio tempo e le mie energie in cambio di soldi. In questo caso, il guadagno è direttamente proporzionale al lavoro svolto.
Al contrario, qualora non si dovesse svolgere alcun lavoro, non si riceverebbe alcuna retribuzione.
Pensiamo, ad esempio, a mestieri come l’impiegato, l’avvocato e il netturbino. Cos’hanno in comune?
In tutti e 3 i casi i professionisti saranno costretti sempre e comunque a cedere il loro tempo e le loro energie al fine di ricevere la retribuzione.
Certo, l’importo di quest’ultima varia sensibilmente a seconda della mansione svolta ma, in ogni caso, smettere di lavorare significherebbe smettere di guadagnare.

i guadagni sono direttamente proporzionali al numero di copie vendute che, ovviamente, vengono replicate a partire dall'originale
i guadagni sono direttamente proporzionali al numero di copie vendute che, ovviamente, vengono replicate a partire dall’originale

La rendita

Al contrario di quanto avviene con la retribuzione, il guadagno ottenuto mediante la rendita non è strettamente vincolato al nostro tempo e alle nostre energie. Pensiamo, ad esempio, a quegli artisti che, dopo aver messo in commercio la propria opera, hanno potuto “tirare i remi in barca”.
In questi casi i guadagni sono direttamente proporzionali al numero di copie vendute che, ovviamente, vengono replicate a partire dall’originale.
Soffermiamoci un momento su questo concetto. Indubbiamente creare un’opera di qualità richiede tempo ed energie ma, una volta terminata, non vi è più necessità di compiere una nuova fatica.
Se volessimo riassumere questo concetto con una frase molto semplice potremmo dire che “si lavora una volta sola per non lavorare più”.
Naturalmente ciò ha dei vantaggi non da poco: una volta pubblicata la propria opera di successo si diventa liberi.

Selfpublishing e guadagni potenziali: hobby o attività imprenditoriale?

Il Selfpublishing e guadagni potenziali connessi possono essere considerati sotto due punti di vista differenti, ovvero quello hobbistico e quello imprenditoriale. Per quanto riguarda il primo è chiaro che bisogna avere capacità e passione.
A livello potenziale chiunque può scrivere un libro in formato elettronico: è sufficiente avere un computer e i soliti programmi di scrittura che, oramai, tutti sappiamo usare. Una volta terminato il proprio e-book, questo potrà essere proposto al pubblico tramite Amazon, il noto colosso americano dell’e-commerce.
Nonostante ciò, non è da tutti scrivere un libro e non tutti coloro che riescono a scriverne uno avranno il successo assicurato.
Detto questo, è davvero possibile fare Selfpublishing senza saper scrivere?

non è necessario essere uno scrittore,
perchè esistono i così detti “ghost writer
non è necessario essere uno scrittore perchè esistono i così detti “ghost writer

Il Selfpublishing come investimento

Considerando il Selfpublishing come attività imprenditoriale, è doveroso fare alcune importanti precisazioni. Prima di tutto, al contrario di ciò che si possa pensare, non è necessario essere uno scrittore.
Il motivo è molto semplice: esistono i così detti “ghost writer”, ovvero degli scrittori professionisti che cedono i diritti d’autore delle opere previo compenso economico. Ovviamente chi li acquista ne diviene il legittimo proprietario e quindi potrà anche incassare le rendite. Ecco come si fa a fare Selfpublishing senza saper scrivere.
A prima vista può sembrare tutto facile, ma in realtà non è così. Esistono tantissimi ghost writer che producono altrettante opere: quali scegliere?
Non dobbiamo dimenticarci che, per recuperare l’investimento iniziale e guadagnare, è necessario pubblicare un’opera che susciti interesse nella clientela. In altre parole, investire su contenuti di scarso interesse da parte del pubblico, equivale ad un flop assicurato.

Conclusioni su Selfpublishing e guadagni potenziali

Per concludere questo articolo su Selfpublishing e guadagni potenziali possiamo dire che, come in tantissime altre situazioni della vita, siamo sempre noi a fare la differenza. Infatti siamo noi a dover decidere se considerare questa attività un hobby piuttosto che un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti.
Proprio per questo, a seconda della scelta effettuata, bisognerà poi procedere con il giusto approccio. Nel primo caso sarà sufficiente dare sfogo alla propria fantasia e creatività, mentre, nel secondo, bisognerà ponderare bene ogni singola mossa. Infatti, per quanto un contenuto possa essere scritto bene, non è detto che sia ritenuto interessante da parte del pubblico. Questo, purtroppo, significa solo una cosa: perdere i soldi investiti nell’acquisto delle opere scritte dai ghost writer.
In altre parole, per fare l’imprenditore nel settore del Selfpublishing è fondamentale avere tutta una serie di competenze.

Come diventare imprenditori nel Selfpublishing

L’unico modo per fare qualcosa è sapere come farlo e ciò vale anche per il Selfpublishing. Come abbiamo visto, le variabili che possono influire sul risultato finale sono davvero tante. In questi casi, la cosa migliore da fare è proprio quella di imparare da coloro che hanno già percorso questa strada con successo.
Il corso “Vincere su Amazon – Self Publishing” di Antonio Vida è il più completo che si possa trovare. Anzi, definirlo solamente un “corso” sarebbe alquanto riduttivo.
“Vincere su Amazon – Self Publishing” è una vera e propria community popolata da tantissimi imprenditori che collaborano e si supportano a vicenda, il tutto sotto la coordinazione di Antonio Vida.

Il corso “Vincere su Amazon – Self Publishing” di Antonio Vida è il più completo che si possa trovare.
Il corso “Vincere su Amazon – Self Publishing” di Antonio Vida è il più completo che si possa trovare.

Guadagnare con Amazon: realtà o pura fantasia?

come guadagnare con Amazon

Guadagnare con Amazon” sono parole chiave che vengono cercate continuamente. Come mai le persone sono così interessante a questo argomento? In questo articolo daremo una risposta definitiva a questa domanda.

Come guadagnare con Amazon: alcune premesse

E’ davvero possibile guadagnare con Amazon? Certo, basta pensare a tutti coloro che attualmente stanno vendendo i loro prodotti o servizi proprio grazie a questo portale di e-commerce.
Però il punto della questione è un altro: esistono vari modi per sfruttare a proprio vantaggio i servizi del colosso americano.
La scelta di uno piuttosto che di un altro dipende dai risultati che vogliamo ottenere, ma anche dalla nostra situazione di partenza.
Nel corso di questo articolo analizzeremo ogni aspetto che li riguarda, tuttavia è opportuno chiarire sin da subito che Amazon non fa miracoli e lavorare su Internet richiede lo stesso impegno di qualsiasi altra professione.

Tutti i modi per guadagnare con Amazon

Prima di vedere nel dettaglio tutti i modi per guadagnare con Amazon, è opportuno fare qualche cenno preliminare in merito a questa compagnia. Fu fondata nel lontano 1994 e, all’epoca, era una grande libreria virtuale. Al contrario di quanto si possa pensare, Amazon non è stata concepita sin da subito per diventare ciò che è oggi.
Non importa quale oggetto tu stia cercando, sicuramente lo troverai in questa piattaforma. Questo vale anche per i libri: infatti, cercando un qualsiasi titolo su Google, i primi risultati della ricerca sono sempre quelli di Amazon.
Detto questo, possiamo iniziare questa rassegna sui vari metodi utilizzati per guadagnare con Amazon. A proposito, di sicuro ti starai chiedendo come mai abbia sottolineato il fatto che Amazon sia nata come libreria online, giusto? Beh sappi che questo non è un dettaglio e nei prossimi paragrafi capirai perché.

Come funziona questo portale di e-commerce

Molto sinteticamente, per guadagnare con Amazon è necessario vendere. Infatti è un portale di e-commerce, ovvero un luogo virtuale in cui domanda e offerta si incontrano. Il suo vantaggio più grande è quello di riuscire ad abbattere gran parte delle barriere fisiche che limitano il commercio tradizionale.
In altre parole, su Amazon è possibile sia vendere a tutto il mondo che comprare da tutto il mondo. Questo significa un numero elevatissimo di transazioni e quindi un giro d’affari pazzesco. Il tutto sta nell’inserirsi in questo “ambiente” nel modo corretto e procedere con tutti crismi del caso.
Inoltre bisogna tenere conto anche dell’elevata concorrenza che ogni giorno si fa sempre più agguerrita.

Uno dei metodi più conosciuti per guadagnare con Amazon consiste nelle affiliazioni
Uno dei metodi più conosciuti per guadagnare con Amazon consiste nelle affiliazioni

Guadagnare con Amazon: affiliazioni

Uno dei metodi più conosciuti per guadagnare con Amazon consiste nelle affiliazioni. Di cosa si tratta? In poche parole si tratta di vendita per conto terzi. Facciamo un esempio pratico.
Mettiamo caso che tu abbia un sito Internet e che tu voglia farlo fruttare sul piano economico. Uno dei modi migliori è proprio quello di pubblicizzare dei prodotti per conto del venditore. Se una persona compra quei prodotti cliccando sul link che ha trovato sul tuo sito, allora ti verrà riconosciuta una percentuale.
Proprio per questo Amazon mette a disposizione dei suoi iscritti la sezione affiliazione, in cui è possibile trovare il link personalizzato da inserire nelle proprie piattaforme.
Questo è un ottimo metodo perché davvero pratico e soprattutto a costo zero. Di contro è necessario avere un elevato numero di visitatori e/o followers, altrimenti i guadagni rischierebbero di essere davvero irrisori o addirittura nulli.

Un altro metodo utilizzato per guadagnare con Amazon è proprio quello di vendere ciò che si produce.
Un altro metodo utilizzato per guadagnare con Amazon è proprio quello di vendere ciò che si produce.

Vendere i propri prodotti

Un altro metodo utilizzato per guadagnare con Amazon è proprio quello di vendere ciò che si produce. Come abbiamo visto nei precedenti paragrafi, questo portale opera a livello mondiale, per cui le possibilità commerciali sono davvero tante.
Avere un ottimo prodotto è fondamentale, ma lo è altrettanto saperlo confezionare e proporre nel modo giusto. In altre parole è fondamentale avere visibilità. Ogni anno le aziende investono davvero tante risorse nel marketing, ecco perché Amazon può rappresentare un’ottima alternativa.
Analizzati i pro, ora vediamo i contro di questo metodo.
Come prima cosa bisogna avere una produzione già avviata oppure disporre di risorse economiche tali da avviarne una. In secondo luogo bisogna avere ottime conoscenze riguardanti l’ottimizzazione SEO, ovvero “Search Engine Optimization”. Come faccio a collocare il mio prodotto in cima ai risultati del motore di ricerca Amazon?

Guadagnare con Amazon grazie al Selfpublishing

Il terzo e ultimo metodo di questa rassegna riguarda il Selfpublishing. Cos’è? In che modo è possibile sfruttarlo per riuscire a guadagnare con Amazon? Cominciamo, innanzitutto, con il dare una definizione di “Selfpublishing”.
“Auto-edizione” o “auto-pubblicazione” sono i termini che utilizzeremmo in italiano. In altre parole si tratta semplicemente di realizzare e vendere in proprio dei contenuti testuali sotto forma di e-book, ovvero “libro elettronico”.
E’ un’attività che sta riscuotendo sempre più successo per via di una sua peculiarità: le rendite passive. Infatti scrittori, musicisti, ma anche inventori, una volta messa in commercio la loro opera, percepiranno a vita delle percentuali correlate al numero di vendite effettuate.
Esprimendo il concetto con parole molto semplici potremmo dire che si lavora una volta per non lavorare più.

Il terzo e ultimo metodo di questa rassegna riguarda il Selfpublishing. Cos'è? In che modo è possibile sfruttarlo per riuscire a guadagnare con Amazon? Cominciamo, innanzitutto, con il dare una definizione di “Selfpublishing”.
Il terzo e ultimo metodo di questa rassegna riguarda il Selfpublishing. Cos’è?

Il Selfpublishing anche per chi non sa scrivere

Certo, scrivere e pubblicare un proprio contenuto sarebbe la cosa migliore: zero spese e il massimo dei ricavi. Però in questo caso saremmo già scrittori di professione e non avremmo poi così tanta necessità di capire come guadagnare con Amazon.
Tuttavia esiste un’alternativa. Avevi mai sentito parlare dei “ghost writer”? Sono i così detti “scrittori fantasma”, ovvero degli scrittori professionisti che cedono i diritti d’autore delle loro opere previo pagamento di una cifra “una tantum”.
Vien da sé che chi acquista i diritti d’autore ne diviene anche il legittimo proprietario agli occhi della legge.
In poche parole è possibile comprare dei contenuti testuali dai ghost writer per poi rivenderli a nome proprio e incamerare le royalties, cioè le percentuali legate alle vendite dell’opera.
Ecco perché tutti possono fare Selfpublishing, compresi coloro che non riuscirebbero nemmeno a scrivere una filastrocca.

Fisco e Selfpublishing

Un altro aspetto che rende il Selfpublishing un’attività davvero interessante è quello che riguarda l’inquadramento fiscale. A differenza delle normali attività economiche di compravendita, il Selfpublishing è considerata un’attività artistica, pertanto le royalties percepite da colui (o colei) che detiene i diritti d’autore non sono soggette a tassazione.
A tal proposito non bisogna mai scordarsi che il bilancio di moltissime aziende è gravato proprio dai tanti e pesanti obblighi fiscali, specialmente in Italia.
Ecco perché il Selfpublishing rappresenta un’opportunità da non lasciarsi sfuggire: offre la possibilità di incamerare rendite passive a vita che non sono soggette a tassazione.
Proprio per questo all’inizio ho sottolineato il fatto che Amazon sia nata come libreria online e che sia tutt’ora attiva in questo ambito.

I metodi per guadagnare con Amazon: conclusioni

Nonostante Amazon sia nata come libreria, oggi è diventata il punto di riferimento di tutto l’e-commerce a livello mondiale. Tuttavia continua a proporre anche libri, in formato cartaceo ma anche elettronico.
I metodi più noti per guadagnare con Amazon consistono nelle affiliazioni e nella vendita di oggetti di propria produzione.
Nel primo caso si percepisce un determinato corrispettivo per ogni pezzo venduto, nel secondo, invece, i ricavi vanno tutti al venditore. Allo stesso tempo questi metodi hanno dei limiti: per vendere in affiliazione è necessario avere un elevato numero di contatti, mentre per vendere gli oggetti di propria produzione è necessario avere un’attività economica già avviata.
L’alternativa a questi 2 metodi è il Selfpublishing: grazie al lavoro dei ghost writer è possibile diventare proprietari dei diritti d’autore al fine di percepire le royalties. Queste non sono altro che le percentuali legate alle vendite, percentuali che non sono soggette a tassazione.

Truffa nel Selfpublishing: conviene davvero?

il self publishing con i corsi di Antonio VIDA

Oggigiorno le possibilità offerte della rete sono quasi infinite. A livello lavorativo le opportunità sono davvero tante ma bisogna saperle cogliere. Tuttavia è importante non farsi imbrogliare: le truffe sono sempre esistite e questo vale anche su Internet.

Truffa nel Selfpublishing: alcune premesse

Complici numerosi forum e gruppi Facebook, tanti si chiedono come evitare la truffa nel Selfpublishing. Altri, invece, si chiedono se il Selfpublishing conviene davvero. Qual è la verità in merito a tutto ciò?
Per avere le idee più chiare è necessario approfondire alcuni aspetti fondamentali legati a questa attività. Infatti, come in qualsiasi altro aspetto della vita quotidiana, non è mai “tutto bianco” o “tutto nero”, sono le sfumature a far la differenza.

Indice:

La truffa nel Selfpublishing: tutto ciò che devi sapere.
Perché il Selfpublishing conviene davvero.
Retribuzione periodica Vs rendita passiva.
Truffa nel Selfpublishing: teoria Vs pratica.
Non fare di tutta l’erba un fascio.
Come evitare la truffa nel Selfpublishing.
L’importanza delle referenze.
Con i corsi giusti il Selfpublishing conviene davvero.
Il Selfpublishing conviene? La truffa nel Selfpublishing è così diffusa?

Con i corsi giusti il Selfpublishing non è una truffa
Con i corsi giusti il Selfpublishing non è una truffa

La truffa nel Selfpublishing: tutto ciò che devi sapere

Prima di capire se la truffa nel Selfpublishing sia un fenomeno più o meno diffuso, cerchiamo di capire una volta per tutte in cosa consiste questa attività.
Molto spesso è sufficiente qualche termine anglosassone per mandare noi italiani nel pallone. “Selfpublishing” viene tradotto nella nostra lingua con l’espressione “auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”.
In altre parole significa creare dei contenuti testuali e pubblicarli senza avvalersi delle case editrici tradizionali.
Insomma, questa attività consiste nello scrivere un libro e pubblicarlo in piena autonomia. Fin qui non dovrebbe esserci nulla di strano perché la letteratura ha sempre fatto parte della nostra società.
Grazie ad Internet è solo cambiato il modo di proporla e farla fruttare sul piano economico.

Perché il Selfpublishing conviene davvero

A livello teorico, il Selfpublishing è un’attività molto ambita perché permette di ottenere dei guadagni sotto forma di rendita passiva.
Normalmente siamo abituati al fatto che per guadagnare occorra lavorare senza sosta perché la retribuzione viene calcolata proprio in base alle ore di lavoro che vengono svolte.
Questo naturalmente vale per la stra grande maggioranza delle categorie lavorative: non importa che tu sia un operaio, piuttosto che un impiegato oppure un avvocato.
Quello che cambia è solo l’importo della retribuzione, non le modalità con cui questa viene ottenuta. Al giorno d’oggi ciò significa lavorare come minimo 8 ore al giorno, senza contare il tempo perso per recarsi al lavoro oppure i tempi morti della pausa pranzo.
Al contrario, il Selfpublishing conviene perché, una volta redatto il contenuto, la pubblicazione e la successiva vendita di quest’ultimo genereranno una rendita a vita.

questa attività consiste nello scrivere un libro e pubblicarlo in piena autonomia. Il selfpublishing consiste nello scrivere un libro e pubblicarlo in piena autonomia, ma devi sapere come fare!
Il selfpublishing consiste nello scrivere un libro e pubblicarlo in piena autonomia, ma devi sapere come fare!

Retribuzione periodica Vs rendita passiva

Analizziamo questo aspetto da un altro punto di vista. Conviene di più lavorare 8-10 ore al giorno per il resto della vita, oppure conviene di più lavorarne 16 per 2 mesi e poi godersi i frutti del proprio sforzo per tutta la vita?
Prima di rispondere a questa domanda tieni bene a mente che, data l’attuale situazione socio-economica, la pensione sta diventando una sorta di miraggio.
Infatti, se sei un giovane di 20-30 anni, probabilmente andrai in pensione quando ne avrai 80, dato che il limite di età viene innalzato di anno in anno.
Ecco perché a livello teorico il Selfpublishing conviene davvero: a nessuno piacerebbe fare lo schiavo a vita.

Conviene di più lavorare 8-10 ore al giorno per il resto della vita, oppure conviene di più lavorarne 16 per 2 mesi e poi godersi i frutti del proprio sforzo per tutta la vita?
Conviene di più lavorare 8-10 ore al giorno per il resto della vita, oppure conviene di più lavorarne 16 per 2 mesi e poi godersi i frutti del proprio sforzo per tutta la vita?

Truffa nel Selfpublishing: teoria Vs pratica

Eccoci giunti alla parte più saliente di questo articolo, ovvero capire se la truffa nel Selfpublishing sia un fenomeno più o meno rilevante.
Come disse il grande Totò: “Nessuno nasce imparato” e questo vale per qualsiasi attività. In altre parole, per riuscire a produrre qualcosa è necessario possedere il know-how.
Di conseguenza, coloro che non hanno alcuna esperienza in fatto di Selfpublishing devono imparare come svolgere questa attività.
Da ciò, si evince facilmente che l’unico modo per imparare sia quello di ricevere la giusta formazione. Purtroppo è qui che possono sorgere i problemi più grossi: come faccio a distinguere un corso di qualità da una truffa?

Non fare di tutta l’erba un fascio

Per capire meglio il fenomeno della truffa nel Selfpublishing, facciamo qualche esempio molto banale della vita di tutti i giorni.
Pensiamo ad esempio a quei distributori di benzina che truffano i propri clienti manomettendo il contatore delle pompe di erogazione. Possiamo quindi affermare che fare benzina alla propria auto sia una truffa oppure che tutti i benzinai siano dei truffatori?
Certo che no!
Lo stesso ragionamento vale anche per il Selfpublishing: nonostante esistano i truffatori, ciò non significa che lo siano tutti coloro che propongono corsi di questo genere.
Come già accennato, il fenomeno della truffa è sempre esistito da quando esiste il genere umano.
Essendo il mondo virtuale una “trasposizione” di quello che è il mondo fisico, è ovvio che al suo interno si possa incappare in qualche truffa. Allo stesso tempo, non tutto ciò che si trova su Internet è automaticamente una fregatura.

Molti truffatori promettono ai loro clienti ottimi guadagni e ciò di per sé non può essere considerata necessariamente un truffa. Quindi come facciamo a capire se è una truffa o no?
Molti truffatori promettono ai loro clienti ottimi guadagni e ciò di per sé non può essere considerata necessariamente un truffa. Quindi come facciamo a capire se è una truffa o no?

Come evitare la truffa nel Selfpublishing

Dopo queste lunghe e doverose premesse, cerchiamo di capire in che modo sia possibile evitare la truffa nel Selfpublishing. Sicuramente avrai già notato in rete molte persone che propongono questo genere di corsi. Alcune di queste promettono ai loro clienti ottimi guadagni e ciò di per sé non può essere considerata necessariamente un truffa.
Infatti stiamo parlando di un’attività imprenditoriale che, come tale, deve necessariamente generare dei guadagni.
Nonostante ciò il primo campanello d’allarme dovrebbe suonare quando chi propone dei corsi non è in grado di dimostrare la reale efficacia degli stessi. In altre parole, un corso si rivela efficace quando le persone che lo hanno seguito hanno raggiunto gli obiettivi fissati in partenza.

L’importanza delle referenze

L’unico modo per capire se un corso sia più o meno valido è quello di entrare in contatto con coloro che lo hanno già frequentato. Se ci pensi bene è un qualcosa che facciamo anche nella vita reale di tutti i giorni.
Come faccio a sapere se nel ristorante “X” si mangia bene oppure no? Leggendo le recensioni oppure chiedendo direttamente a coloro che lo hanno provato.

Con i corsi giusti il Selfpublishing conviene davvero

A tal proposito, voglio subito farti notare alcune peculiarità del corso sul Selfpublishing proposto da Antonio Vida, uno dei personaggi più discussi della rete.
Se ci fai caso, lui non propone dei semplici corsi intesi in senso lato. Insomma, ciò che puoi comprare da lui non sono solo delle semplici dispense o video tutorial.
Frequentare i corsi di Antonio Vida significa entrare a far parte di una grande community di persone in cui ci sono anche le dispense e i video tutorial.
In altre parole, grazie ai suoi corsi, non solo acquisirai delle ottime competenze tecniche, ma potrai anche entrare direttamente in contatto con chi ha già svolto il percorso didattico da lui indicato.
In parole povere, la domanda “Questo corso funziona davvero o è una truffa?” la potrai rivolgere direttamente ai suoi clienti.

Il Selfpublishing conviene? La truffa nel Selfpublishing è così diffusa?

Concludiamo questo articolo dando delle risposte “secche” alle domande di cui sopra.
Il Selfpublishing conviene?
Se lo scopo della tua vita è quello di vivere e non fare lo schiavo per il datore di lavoro piuttosto che per l’Agenzia delle Entrate, la risposta è “Sì, il Selfpublishing conviene davvero”.
La truffa nel Selfpublishing è così diffusa?
In questo caso la risposta è: “La diffusione ha le stesse proporzioni di qualsiasi altro fenomeno che ha come oggetto la truffa, nel mondo virtuale come in quello reale”.
L’unico modo per non restare fregati è quello di usare il buon senso.
Secondo te, se i corsi di Antonio Vida fossero una fregatura, ti darebbe la possibilità di entrare in contatto con i suoi clienti che sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi?

Frequentare i corsi di Antonio Vida significa entrare a far parte di una grande community di persone in cui ci sono anche le dispense e i video tutorial.

Truffa nel Selfpublishing e Tempi del Selfpublishing

Nonostante le apparenze, i concetti di “truffa nel Selfpublishing” e “tempi del Selfpublishing” hanno una forte correlazione. Infatti è impossibile affrontarne uno senza affrontare anche l’altro, e viceversa. Ecco perché.


Alcune premesse sulla truffa nel Selfpublishing

Prima di analizzare nel dettaglio i concetti di “truffa nel Selfpublishing” e “tempi del Selfpublishing” è opportuno fare alcune doverose premesse. Nonostante sul Web si possano trovare delle autentiche fregature, è anche vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
In altre parole bisogna saper analizzare ogni aspetto relativo ad una qualsiasi possibilità e questo vale anche per il Selfpublishing.
Infatti, la cosa più sbagliata da fare è proprio quella di trarre delle conclusioni affrettate. Sbaglia chi vede la truffa ovunque, ma sbaglia anche chi prende per oro colato tutto ciò che legge o ascolta.
Insomma, bisogna essere in grado di andare oltre alla dualità più rigida e assoluta.
In questo articolo non faremo altro che sviscerare tutti gli aspetti connessi a questi attività, in modo che chiunque possa farsi la sua idea senza rimanere vittima di insensati preconcetti causati da una cattiva informazione.

Nonostante sul Web si possano trovare delle autentiche fregature, è anche vero che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.
Nonostante sul Web si possano trovare delle autentiche fregature, è anche vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Indice:

Perché tanti parlano di truffa nel Selfpublishing?
Pigrizia oppure truffa?
I tempi del Selfpublishing.
L’importanza della formazione.
Non cadere nella truffa del Selfpublishing.
Perché è importante rispettare i tempi del Selfpublishing.
Truffa nel Selfpublishing e tempi del Selfpublishing: conclusioni.

Perché tanti parlano di truffa nel Selfpublishing?

Questa è proprio una bella domanda: perché tanti parlano di truffa nel Selfpublishing? I motivi possono essere molteplici.
Come già anticipato, c’è chi vede la truffa ovunque, non solo sul Web. In tal caso ha poca importanza che si tratti di Selfpublishing piuttosto che di un’altra attività. Questo tipo di persone parte prevenuta nei confronti di qualsiasi cosa.
C’è chi invece fa certe affermazioni perché, dopo averci provato, non ha ottenuto i risultati sperati. Ecco che qui si può spalancare un mondo perché le variabili sono davvero tantissime.
Certo, sul Web è possibile prendere delle fregature, ma questo accade anche nella vita reale di tutti i giorni. Allo stesso tempo c’è chi parla di truffa al fine di camuffare dei propri insuccessi personali, magari causati da poco impegno e forza di volontà.
Dove sta la verità in mezzo a tutto questo? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Pigrizia oppure truffa?

Dove sta il confine tra truffa e pigrizia? Per rispondere a questa domanda è fondamentale avere chiaro cosa sia il Selfpublishing. In italiano chiameremmo questa attività “auto-edizione” oppure “auto-pubblicazione”.
In pratica si tratta di realizzare dei contenuti testuali e pubblicarli senza doversi affidare ad una casa editrice convenzionale. Possiamo quindi considerare il Selfpublishing sia sotto l’aspetto artistico che imprenditoriale.
Infatti, un qualsiasi artista percepisce delle rendite passive chiamate royalties, ovvero delle percentuali riconosciute per ogni copia venduta.
Economicamente parlando, le royalties sono delle rendite passive, ovvero una tipologia di guadagno molto diversa dalla classica retribuzione oraria. Per percepire quest’ultima è necessario lavorare costantemente, mentre con le royalties è sufficiente farlo una volta sola.
Ecco perché il Selfpublishing può essere visto sotto entrambi gli aspetti ed è sempre oggetto di studi da parte degli esperti del settore.

Come per tutte le attività imprenditoriali, i risultati non appaiono dall'oggi al domani, e questo vale anche per i tempi del Selfpublishing
Come per tutte le attività imprenditoriali, i risultati non appaiono dall’oggi al domani, e questo vale anche per i tempi del Selfpublishing

I tempi del Selfpublishing

Da che mondo è mondo, il segreto di una qualsiasi attività imprenditoriale di successo non è mai la fortuna. Certamente quest’ultima può essere d’aiuto in alcuni casi, tuttavia sono conoscenza, consapevolezza e determinazione a fare la differenza.
Questo significa che i risultati non appaiono dall’oggi al domani, e questo vale anche per i tempi del Selfpublishing.
Infatti, prima di cimentarsi in questa attività, è necessario acquisire le giuste competenze. Questo, naturalmente, richiede del tempo.
Una volta acquisite, bisogna poi metterle in pratica e attendere che maturino i “frutti” del proprio lavoro.
Una qualsiasi attività imprenditoriale non da certo i risultati sperati dall’oggi al domani, ma è il risultato di un lavoro costante e progressivo nel tempo.
Purtroppo alcune persone parlano male del Selfpublishing proprio perché non hanno rispettato e/o atteso le giuste tempistiche.

L’importanza della formazione

Alcune persone hanno ottenuto scarsi risultati con il Selfpublishing perché non hanno ricevuto la giusta formazione. In altre parole, sbagliando questa prima fase, il resto è sopraggiunto a mo’ di cascata.
Ecco perché è importante prendersi del tempo non solo per acquisire le giuste competenze, ma anche per capire la validità del corso che si sta seguendo. In rete c’è un po’ di tutto, ma per distinguere quelli seri dalle truffe è sufficiente prestare attenzione ad alcuni dettagli.
Una piccola parte di questi ha recensioni positive, mentre il resto non ne ha.

La domanda è tanto banale quanto lo è la risposta: “Come mai non ne hanno?”.
I motivi possono essere solo 2:

Coloro che hanno ottenuto scarsi risultati con il Selfpublishing è perché non hanno ricevuto la giusta formazione.
Coloro che hanno ottenuto scarsi risultati con il Selfpublishing è perché non hanno ricevuto la giusta formazione.

Non cadere nella truffa del Selfpublishing

Per riassumere, possiamo affermare che l’unico modo per non cadere nella truffa del Selfpublishing sia quello di prestare molta attenzione ai corsi che si frequentano. A tal proposito,Vincere su Amazon – Selfpublishing” di Antonio Vida è senz’altro uno dei più discussi.
Alcuni sostengono che sia una fregatura, altri, invece, sostengono che sia stata l’occasione che ha permesso loro di dare un svolta alla propria vita.
Soffermiamoci un secondo su questo aspetto. Quante sono le persone che possono dare una testimonianza positiva con numeri alla mano? Tante e non serve molta fatica per trovarle. Basta seguire i canali ufficiali del corso per trovare tantissime testimonianze in cui le persone ci mettono la faccia.
Al contrario, quante sono le persone che lo definiscono una fregatura? Poche, e molto spesso lo fanno attraverso affermazioni sgrammaticate postate sui social, “protetti” dal loro nickname.

Perché è importante rispettare i tempi del Selfpublishing

E’ importante rispettare i tempi del Selfpublishing proprio per non ritrovarsi nella stessa condizione di coloro che lamentano di aver preso la fregatura. Alcuni perché hanno frequentato un corso che era palesemente un truffa, altri invece perché hanno voluto “accorciare” i tempi rispetto alla tabella di marcia.
Tranne che in musica, improvvisare non è mai un’ottima scelta. Infatti, specialmente nelle attività imprenditoriali, improvvisare significa aumentare notevolmente il rischio di fare un bel buco nell’acqua.
Ecco perché, una volta trovato un corso valido come “Vincere su Amazon – Selfpublishing” di Antonio Vida, è anche necessario procedere rigorosamente step by step.
Per fare un paragone con il mondo dei motori possiamo dire che è inutile possedere una Ferrari se poi non si ha anche la pazienza di imparare a guidarla.
Anzi, procedere senza cautela potrebbe voler dire rischiare di farsi del male e questo vale anche per attività imprenditoriali come il Selfpublishing.

“Vincere su Amazon – Selfpublishing” di Antonio Vida
Vincere su Amazon – Selfpublishing” di Antonio Vida

Truffa nel Selfpublishing e tempi del Selfpublishing: conclusioni

“Truffa nel Selfpublishing” e “tempi del Selfpublishing” sono 2 aspetti fortemente correlati tra loro. Premesso che le truffe esistono, è possibile tenersi alla larga da esse proprio prendendosi il tempo necessario per valutare ogni singolo aspetto legato ad una nuova opportunità.
Il Selfpublishing non fa eccezione. Su Internet è possibile trovare davvero di tutto, ma i corsi come “Vincere su Amazon – Selfpublishing” di Antonio Vida si contraddistinguono subito. Ciò che fa la differenza è sicuramente l’opportunità di comunicare direttamente con chi ha già frequentato il corso e poter conoscere la sua esperienza diretta.
Nessuno darebbe questa opportunità se non fosse sicuro al 100% della qualità del prodotto che offre. Allo stesso tempo non è sufficiente trovare il corso giusto, ma è anche necessario frequentarlo e applicare la teoria imparata senza voler accorciare i tempi o strafare.